Articoli

Trattori Mother Regulation e usura strade

Determinazione dell’indennizzo per maggiore usura delle strade per trattori agricoli o forestali a due assi eccezionali per massa e rimorchi a più assi a seconda dell’introduzione della nuova Regolamentazione europea di omologazione (Mother Regilation).

In risposta a uno specifico quesito, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rinvia al punto 5.3 della nota DG Motorizzazione Div 3 Prt. 4485 del 23.02.16 che recita: “Masse e dimensioni: per le omologazioni nazionali restano per il momento invariati i limiti i masse e dimensioni fissati nell’articolo 104 del Codice della strada. I veicoli omologato secondo la MR vengono immatricolati con le masse e dimensioni attribuite in sede di omologazione sulla base del Reg. UE/2015/208 del 08.12.2014 concernente i requisiti di sicurezza funzionale (RPSFV)“.

Si precisa al riguardo che le macchine agricole eccezionali per massa, omologate con le norme nazionali, qualora non adeguate alla nuova normativa europea (secondo quanto espresso dal punto 5.1 della nota sopra citata), conservano la qualifica di eccezionalità e conseguentemente per esse ricorre l’obbligo della corresponsione dell’indennizzo di usura ai sensi dell’art. 268, c. 6 del Regolamento, calcolata secondo quanto indicato dall’art. 18, c. 5, lett a) e b) del medesimo Regolamento. Per esempio, per i trattori agricoli a due assi con omologazione nazionale resta il limite di 14 tonnellate di massa complessiva a pieno carico. Qualora tali veicoli eccedano tale limite sono tenuti, in fase di rilascio dell’autorizzazione, al pagamento di un indennizzo per la maggiore usura delle strade, in relazione al loro transito.

Solo per le macchine agricole eccezionali per massa omologate secondo le nuove norme l’indennizzo d’usura potrà essere riferito al superamento delle nuove masse consentite. Per esempio i trattori agricoli a due assi (T1, T2, T4.1) sono tenuti all’indennizzo al superamento delle 18 tonnellate, 24 tonnellate per i mezzi a 3 assi.

Lo stesso vale per i rimorchi con omologazione europea, caratterizzati da masse superiori rispetto a quelli con omologazione nazionale.

Mother Regulation, facciamo chiarezza

Per capire cos’è la Mother Regulation, proponiamo un articolo di Pietro Piccarolo, vice presidente dell’Accademia dei Georgofili e presidente dell’Accademia di Agricoltura di Torino. Già ordinario di meccanica agraria alla Facoltà di Agraria dell’Università di Torino.

MOTHER REGULATION (MR): regolamento della UE per armonizzare l’omologazione delle macchine agricole

di Pietro Piccarolo

Da sinistra Pietro Piccarolo e Giampiero Maracchi nella Sala dei Leoni dell’Accademia dei Georgofili

Si tratta del Regolamento Ue 167/2013, divenuto attuativo dal 1° gennaio 2018, per il quale, a partire da quest’anno, sono ammesse solo le immatricolazioni dei trattori a ruote e a cingoli, dei rimorchi e delle attrezzature intercambiabili, che rispettino il MR. Il Regolamento infatti definisce specifiche norme e requisiti in termini di: prescrizioni costruttive e prestazionali. di dimensione, di massa massima a pieno carico e rimorchiabile, di velocità di avanzamento, di frenatura e di emissioni; oltre che prescrizioni amministrative. Nel 2018 inoltre, MR interverrà anche per stabilire la riduzione delle emissioni sonore e delle emissioni gassose, in particolare del particolato (PM). Per queste ultime viene fissato l’obbligo di adozione dello Stage V (l’equivalente degli EURO per le auto) a partire dal 1° gennaio del 2021 e del 2022 a seconda della potenza del motore. Il Regolamento inoltre va a integrare, sia le disposizioni del Codice della strada, sia quelle delle Circolari del Mit in materia di norme costruttive e comportamentali per la circolazione stradale.

Lo scopo è quello di armonizzare l’omologazione di queste macchine e di aumentarne la sicurezza di impiego, a livello europeo, sia per gli operatori, sia per l’ambiente. Si tratta di un grosso cambiamento che comporterà non poche difficoltà per i soggetti attuatori e che si tradurrà, come già sta avvenendo, in un aumento dei costi delle macchine agricole. L’applicazione della normativa sulle emissioni e sulla rumorosità dei motori richiede infatti dei costi di progettazione e di industrializzazione non indifferenti. Federunacoma stima che la MR e la normativa sulle emissioni inquinanti, nel periodo 2015-2021, produrranno un aumento dei costi del 40%. Questo si ripercuoterà negativamente sulle imprese agricole del nostro Paese, in prevalenza caratterizzate dalla ridotta dimensione aziendale che ne limita la capacità di investimento. Per contro, anche l’industria meccanica del settore, oltre dovere sostenere gli oneri finanziari, incontrerà non poche difficoltà teconologico-costruttive di adeguamento, in quanto orientata nella produzione di trattori di bassa e media potenza, oltre che di particolari tipologie, come quella dei trattori stretti per vigneto. Il forte incremento delle immatricolazioni di trattori nel 2017 rispetto al 2016, 22705 immatricolazioni contro 18341 (incremento del 24% circa), è in larga misura dovuto all’adozione di politiche di marketing specifiche per promuovere le vendite, prima dell’entrata in vigore del Regolamento, degli stock già prodotti.

È auspicabile che l’innovazione introdotta dalla nuova normativa trovi, a livello europeo, nazionale e regionale (PSR), adeguate politiche di incentivazione in modo da non penalizzare il mondo agricolo e quello dei costruttori di macchine agricole.

L’articolo originale sul sito dei Georgofili a questo LINK

APPROFONDIMENTO

Leggi anche l’articolo Mother Regulation e Rimorchi agricoli