LAVORATORI AGRICOLI – DELEGHE INTERMEDIARI

LAVORATORI AGRICOLI IN UNIEMENS: GESTIONE DELLE DELEGHE PER GLI INTERMEDIARI ABILITATI

La Legge n. 199/2016 (c.d. “Legge contro il caporalato”) ha previsto che, a partire da gennaio 2018, le denunce dei lavoratori agricoli dovranno essere inviate con cadenza mensile tramite il sistema Uniemens. A seguito di ciò, l’Inps (Messaggio n. 4921 del 7 dicembre 2017) rende note le modalità di concessione delle deleghe per adempiere agli obblighi contributivi e previdenziali.

L’Insps ricorda che sono abilitati a operare nei confronti dell’istituto i datori di lavoro o gli intermediari abilitati in base alla Legge n. 12/1979 o iscritti all’Albo dei periti agrari o agrotecnici. Per permettere tale procedura è stato implementato il sistema “Gestione deleghe”, comprese le modalità di trasmissione e validazione delle varie tipologie.

DELEGA DIRETTA

Nel caso in cui ad operare nei confronti dell’Inps, e quindi ad effettuare gli adempimenti contributivi, sia il titolare dell’azienda ovvero, nell’ipotesi di persona giuridica, il legale rappresentante dell’impresa. Qualora ci si trovasse in tale situazione, per tutti i codici fiscali già presenti nel sistema di “Gestione deleghe” del settore agricolo, si opererà come segue:

  • i codici fiscali identificati come “Titolare azienda” o “Legale rappresentante azienda” (“Tipo utente”), saranno preventivamente sottoposti ad una verifica di corrispondenza sulla validità della carica, mediante un sistema di riscontri con i dati già in possesso dell’Istituto;
  • i codici fiscali identificati come “Delegato dal titolare Azienda” saranno automaticamente censiti come “sub-delegati” dopo aver verificato la validità della carica relativa al codice fiscale del titolare Azienda delegante. La delega sarà attivata automaticamente a tutti i titolari o legali rappresentanti registrati.

Qualora non si verifichino incongruenze nei controlli effettuati dall’Istituto

  • i soggetti “Titolare azienda” o “Legale rappresentante azienda” saranno autorizzati a rilasciare sub-deleghe;
  • • i soggetti “Delegato dal titolare Azienda” non saranno abilitati a trasmettere sub-deleghe.

L’Istituto ricorda infine che, per adempiere agli obblighi contributivi, i titolari di aziende e/o i relativi rappresentanti legali devono essere in possesso di un “PIN aziende”, che può essere richiesto presso la sede INPS territorialmente competente.

DELEGA INDIRETTA

Riguarda la casistica delle aziende che si affidano a un intermediario abilitato ai sensi della Legge n. 12/1979 o ad un iscritto agli Albi dei periti agrari o agrotecnici per effettuare gli adempimenti contributivi.
Per tutti i codici fiscali già presenti nel sistema del settore agricolo, l’Inps effettuerà la migrazione nella procedura “Gestione deleghe”, in qualità di intermediari, qualora il “Tipo utente” dei codici fiscali presenti sia eguale a “Periti Agrari e Periti Agrari laureati”, “Avvocati”, “Agrotecnici e Agrotecnici laureati”, “Consulente del lavoro”, “Dottore commercialista”, “Ragioniere e Perito commerciale”, “Dottore Agronomo”, “Dottore Forestale”.

I profili di tipo utente “Periti Agrari e Periti Agrari Laureati”, “Agrotecnici ed Agrotecnici laureati”, “Dottore Agronomo” e “Dottore Forestale”:

  • potranno acquisire deleghe solo su posizioni contributive che appartengono alla gestione agricola;
  • per poter operare come intermediari dovranno far pervenire apposita documentazione comprovante l’iscrizione presso il rispettivo ordine professionale alla seguente casella postale: posagri.deleghe@inps.it.

DELEGA AD ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA

La “delega ad associazioni di categoria” riguarda la casistica delle aziende che si affidano ad un’associazione di categoria, alla quale hanno conferito mandato, per effettuare gli adempimenti contributivi.
Tutte le associazioni di categoria in agricoltura, di cui all’art. 9-bis, comma 6, della Legge n. 608/1996, dovranno provvedere ad un censimento ex novo delle loro rappresentanze e strutture territoriali, comprensivo di eventuali dipendenze gerarchiche, e comunicarlo all’Istituto, in quanto questo non provvederà ad alcuna migrazione automatica dei dati nel nuovo sistema di “Gestione deleghe”. Per l’effettuazione del censimento l’INPS fornirà un apposito modulo che le associazioni di categoria interessate dovranno compilare e che sarà anche utilizzato, nel sistema “Gestione deleghe”, per la registrazione della struttura degli uffici e degli eventuali dipendenti.

SOGGETTI NON ABILITATI

Non sono autorizzati alla gestione degli adempimenti contributivi e previdenziali:

  • i CED, in quanto questi possono effettuare solo attività esecutive e di servizio (ex art. 1, comma 5 della Legge n. 12/1979);
  • i tributaristi e gli esperti tributaristi, i consulenti fiscali e i revisori contabili, che possono effettuare solamente adempimenti di carattere fiscale.

LAVORATORI AGRICOLI IN UNIEMENS DAL 2018

lavori occasionali accessori in agricoltura

In vista dell’entrata in vigore delle nuove modalità di invio delle denunce DMAG, introdotte dall’art. 8 della Legge n. 199/2016 (c.d. Legge contro il caporalato), l’INPS, con il Messaggio n. 3842 del 6 ottobre 2017, interviene per fornire alcune indicazioni ai datori di lavoro agricoli. Più precisamente, l’Istituto precisa che, a partire da gennaio 2018, le aziende dovranno trasmettere le denunce dei lavoratori agricoli occupati

  • con cadenza mensile,
  • tramite il sistema UniEmens.

Poiché la tariffazione avverrà sulla base dei dati presenti negli archivi dell’Istituto, l’INPS, con il messaggio in esame,

  • al fine di concludere l’allineamento (iniziato a marzo 2014) dei dati aziendali presenti nei propri archivi,
  • invita le aziende, qualora fossero intervenute variazioni alle caratteristiche aziendali, a comunicarle, con la massima tempestività, alle Sedi.

In ogni caso, restano ferme le scadenze di pagamento dei contributi agricoli.

COEFFICIENTI 2016-17 PER I REDDITI DA ALLEVAMENTO

Con il DM 15.6.2017, sono stati individuati i coefficienti da utilizzare per determinare il reddito derivante dall’allevamento di animali per il biennio 2016 – 2017. Il Decreto conferma i coefficienti applicabili fino al 2015. Gli allevatori devono compilare il quadro RD presente nel mod. REDDITI 2017 PF.

In base all’art. 56, comma 5, TUIR:

“nei confronti dei soggetti che esercitano attività di allevamento di animali oltre il limite di cui alla lettera b) del comma 2 dell’articolo 32 il reddito relativo alla parte eccedente concorre a formare il reddito d’impresa nell’ammontare determinato attribuendo a ciascun capo un reddito pari al valore medio del reddito agrario riferibile a ciascun capo allevato entro il limite medesimo, moltiplicato per un coefficiente … Il valore medio e il coefficiente … sono stabiliti ogni due anni con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle politiche agricole e forestali”.

Ai sensi della lettera b) dell’art. 32, per attività agricole (allevamento o produzione di vegetali) si intendono:

“l’allevamento di animali con mangimi ottenibili per almeno un quarto dal terreno e le attività dirette alla produzione di vegetali tramite l’utilizzo di strutture fisse o mobili, anche provvisorie, se la superficie adibita alla produzione non eccede il doppio di quella del terreno su cui la produzione stessa insiste”.

Per la determinazione del reddito derivante dall’attività di allevamento di animali va compilato il quadro RD presente nel mod. REDDITI 2017 PF. Se il soggetto esercita anche un’attività dalla quale deriva un reddito d’impresa, ai fini della determinazione del reddito derivante da tale attività non deve tenere conto dei costi e dei ricavi afferenti l’attività i cui redditi sono dichiarati nel quadro RD.

REDDITO DERIVANTE DALL’ALLEVAMENTO DI ANIMALI

Il reddito eccedente il limite di cui all’art. 32, comma 2, lett. b), TUIR è determinato attribuendo a ciascun capo allevato in eccedenza un reddito pari al valore medio del reddito agrario riferibile a ciascun capo allevato entro il limite, moltiplicato per uno specifico coefficiente. Le relative spese e gli altri componenti negativi non sono ammessi in deduzione.

Con un apposito Decreto, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali individua ogni 2 anni i valori medi del reddito agrario e i coefficienti moltiplicatori.

Recentemente con il DM 15.6.2017, pubblicato sulla G.U. 13.7.2017, n. 162, sono stati confermati, per il biennio 2016 – 2017, sia i valori medi sia i coefficienti moltiplicatori nelle stesse misure previste dal citato Decreto 20.4.2006 (desumibili dalle Tabelle 1 e 2). Di conseguenza anche per il 2016 e 2017, il reddito va calcolato utilizzando gli stessi valori degli anni scorsi.

19/7/17 IRAP e produttori agricoli

fisco in agricoltura

L’ESENZIONE IRAP PER I PRODUTTORI
AGRICOLI E I RECENTI CHIARIMENTI
DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Riferimenti • Art. 1, commi da 70 a 72, Legge n. 208/2015 • Risoluzione Agenzia Entrate 18.7.2017, n. 93/E

A decorrere dal 2016 a favore degli esercenti attività agricole è stata concessa l’esenzione IRAP. Recentemente l’Agenzia delle Entrate ha fornito una serie di chiarimenti in merito alla determinazione del valore della produzione da assoggettare ad IRAP, nonché alla compilazione del mod. IRAP 2017, da parte degli imprenditori agricoli che esercitano attività parzialmente escluse dall’imposta.

È stato tra l’altro precisato che, in caso di esercizio esclusivamente di attività per le quali opera l’esenzione, l’obbligo di presentazione della dichiarazione non sussiste soltanto per i soggetti che corrispondono il diritto CCIAA in misura fissa, ossia per gli imprenditori individuali / società semplici. Di conseguenza le società di persone / capitali agricole sono comunque tenute a presentare il mod. IRAP.

ALLEGATOInformativa fiscale SEAC AF17221