Trattori Mother Regulation e usura strade

Determinazione dell’indennizzo per maggiore usura delle strade per trattori agricoli o forestali a due assi eccezionali per massa e rimorchi a più assi a seconda dell’introduzione della nuova Regolamentazione europea di omologazione (Mother Regilation).

In risposta a uno specifico quesito, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rinvia al punto 5.3 della nota DG Motorizzazione Div 3 Prt. 4485 del 23.02.16 che recita: “Masse e dimensioni: per le omologazioni nazionali restano per il momento invariati i limiti i masse e dimensioni fissati nell’articolo 104 del Codice della strada. I veicoli omologato secondo la MR vengono immatricolati con le masse e dimensioni attribuite in sede di omologazione sulla base del Reg. UE/2015/208 del 08.12.2014 concernente i requisiti di sicurezza funzionale (RPSFV)“.

Si precisa al riguardo che le macchine agricole eccezionali per massa, omologate con le norme nazionali, qualora non adeguate alla nuova normativa europea (secondo quanto espresso dal punto 5.1 della nota sopra citata), conservano la qualifica di eccezionalità e conseguentemente per esse ricorre l’obbligo della corresponsione dell’indennizzo di usura ai sensi dell’art. 268, c. 6 del Regolamento, calcolata secondo quanto indicato dall’art. 18, c. 5, lett a) e b) del medesimo Regolamento. Per esempio, per i trattori agricoli a due assi con omologazione nazionale resta il limite di 14 tonnellate di massa complessiva a pieno carico. Qualora tali veicoli eccedano tale limite sono tenuti, in fase di rilascio dell’autorizzazione, al pagamento di un indennizzo per la maggiore usura delle strade, in relazione al loro transito.

Solo per le macchine agricole eccezionali per massa omologate secondo le nuove norme l’indennizzo d’usura potrà essere riferito al superamento delle nuove masse consentite. Per esempio i trattori agricoli a due assi (T1, T2, T4.1) sono tenuti all’indennizzo al superamento delle 18 tonnellate, 24 tonnellate per i mezzi a 3 assi.

Lo stesso vale per i rimorchi con omologazione europea, caratterizzati da masse superiori rispetto a quelli con omologazione nazionale.

Sfalci e potature esclusi dalla disciplina dei rifiuti

Nel nuovo disegno di legge sullo smaltimento, sfalci e potature possono essere riutilizzati attraverso le buone pratiche colturali. Il rischio di infrazioni europee.

La Camera dei deputati ha approvato, con modifiche, il decreto legge sulle “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2018” che contiene, tra le altre, disposizioni relative allo smaltimento degli sfalci e delle potature.

Le modifiche confermano l’esclusione dal campo di applicazione della disciplina sui rifiuti degli sfalci e potature derivanti dalla manutenzione del verde urbano. Ora il disegno di legge verrà trasmesso al Senato per l’approvazione definitiva.

In sostanza, con le modifiche al disegno di legge già approvate alla Camera, sfalci e potature vengono specificati in un elenco di materiale agricolo e forestale che può essere riutilizzato in agricoltura attraverso le buone pratiche colturali o per produre energia anche fuori dal luogo di produzione o con cessione a terzi se non si danneggia l’ambiente e non si mette in pericolo la salute.

Un provvedimento in odore di infrazione alle norme europee

La normativa europea è però chiara dove definisce “rifiuti organici” i rifiuti biodegradabili di giardini e parchi e “rifiuti urbani” i rifiuti della manutenzione del verde pubblico (foglie, sfalci d’erba e potature di alberi). Per questa ragione, l’Italia potrebbe subire una  procedura d’infrazione in materia di rifiuti.

CANALE TELEMATICO DENUNCIA INFORTUNI

infortuni agricoltura

L’INAIL, con la Circolare n. 37 del 24 settembre 2018, rende noto che, dal prossimo mese di ottobre, sarà disponibile il servizio telematico di denuncia/comunicazione di infortunio online per i datori di lavoro del settore agricoltura.
La denuncia può essere trasmessa direttamente dai datori di lavoro ovvero per il tramite dei loro intermediari in possesso di delega per gli adempimenti nei confronti dell’INAIL.
L’obbligo di avvalersi esclusivamente del servizio telematico di denuncia/comunicazione di infortunio decorre dal 9 ottobre 2018 (15° giorno successivo alla data di pubblicazione della Circolare n. 37/2018).

Il nuovo servizio telematico ha previsto la realizzazione di un apposito applicativo (“Gestione DL agricolo”) contenente i dati delle diverse tipologie di datori di lavoro,periodicamente aggiornati dall’INPS:

  • aziende agricole;
  • coltivatori diretti;
  • mezzadri;
  • piccoli coloni compartecipanti familiari;
  • imprenditori agricoli professionisti.

Per accedere al nuovo servizio telematico, i soggetti interessati dovranno avere un “profilo utente con credenziali dispositive” che potrà essere richiesto per il tramite del servizio “Richiedi credenziali dispositive” sul portale www.inail.it oppure utilizzando le modalità:

  • SPID;
  • Pin INPS;
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Intermediari e delegati potranno accedere al servizio per l’inoltro della denuncia/comunicazione di infortunio con le credenziali già in loro possesso e utilizzate per effettuare gli adempimenti per conto delle aziende in delega.

L’Istituto evidenzia che se il datore di lavoro agricolo non risultasse censito negli archivi, quest’ultimo o l’intermediario/delegato potrà inoltrare la denuncia/comunicazione solo successivamente all’inserimento attraverso il servizio online “Gestione DL Agricolo” del soggetto interessato.

Sarà sempre possibile, dopo aver effettuato la denuncia/comunicazione, verificare se per lo stesso evento risulta una denuncia/comunicazione già inviata o in lavorazione a fini assicurativi o una comunicazione di infortunio già inviata a fini statistici e informativi, con evidenza dei dati della comunicazione stessa nelle corrispondenti sezioni della denuncia/comunicazione di infortunio per il completamento e invio.

Qualora invece sia intervenuto un invio errato, ad esempio per il caso di prognosi superiore a tre giorni, si potrà procedere con apposita funzione ed i dati inseriti nella comunicazione stessa verranno trasferiti nella denuncia/comunicazione di infortunio. A seguito dell’invio telematico il sistema provvede automaticamente alla trasmissione della denuncia alla Sede Inail competente in base al domicilio dell’infortunato e ai dati inseriti nei moduli interattivi.

Fermo restando che a decorrere dal 22 marzo 2016 i datori di lavoro sono esonerati dall’obbligo di trasmissione all’INAIL del certificato medico di infortunio o malattia professionale, la stessa risulta disponibile attraverso il servizio online di “Ricerca certificati medici” oppure con la funzione presente nella “Comunicazione di infortunio”.

Rimane fermo l’obbligo per datori di lavoro e intermediari/delegati di procedere all’invio della denuncia di infortunio entro i termini previsti.

Proroga di sei mesi per la scheda carburanti

scheda carburanti e fattura elettronica

Il primo decreto legge Conte: in vista la proroga di sei mesi della scheda carburanti e una stretta sul lavoro a termine

di Giovanni Parente e Claudio Tucci

ROMA – Proroga di sei mesi della «scheda carburanti». Gioco d’azzardo. Stretta sul lavoro a termine, con il possibile ripristino delle causali, e l’estensione del “giro di vite” anche alla somministrazione. Norme anti-delocalizzazione per evitare che aziende, che hanno usufruito di incentivi statali, lascino il Paese e incrementino il numero di disoccupati.

Accelera il lavorio “tecnico” per mettere a punto il decreto-legge con le prime misure del governo Conte che, da quanto si apprende, saranno incentrate, prevalentemente, su fisco e occupazione. Anche ieri (21 giugno), per tutta la giornata, si sono succedute riunioni operative con l’intento di mettere a punto il dettato normativo. Il fattore tempo incombe: le Camere, infatti, prima della pausa estiva, avranno meno di 50 giorni di sedute effettive, e se si conferma lo strumento del decreto-legge bisognerà correre e portarlo in Consiglio dei ministri al più tardi la prossima settimana (per convertirlo in legge prima delle varie partenze per le vacanze). Di qui l’idea di partire con un testo “snello” contenente le misure già a buon punto di elaborazione, e poi implementarlo nel corso dell’esame parlamentare, attraverso la presentazione degli emendamenti.

Sul versante fiscale la misura più attesa e soprattutto più urgente (anche in considerazione dello sciopero indetto dai gestori per il prossimo 26 giugno) è rappresentata dall’intervento sulla fattura elettronica per i rifornimenti di carburante da parte dei titolari di partita Iva per la quale l’ultima manovra ha fissato l’obbligo a partire dal prossimo 1° luglio. L’ipotesi più probabile, al momento, è quella di un rinvio di sei mesi dell’addio alla scheda carburanti (come anticipato dal Sole 24 Ore del 15 giugno). Di fatto, si verrebbe a creare un doppio binario con il distributore che potrà ”attestare” l’avvenuto rifornimento ai titolari di partita Iva sia con le regole attualmente in vigore sulla scheda carburanti sia con la fatturazione elettronica. Di fatto, quest’ultima diventerebbe solo facoltativa per gli ultimi sei mesi del 2018. Una soluzione compatibile anche con i conti pubblici, in quanto le norme per il doppio binario avrebbero un costo molto contenuto. Gli oneri si limiterebbero, infatti, a 5 milioni e potrebbero essere coperti attraverso una riduzione dello stanziamento dei Fondi di riserva del ministero dell’Economia.

Mentre la proroga tout court della fattura elettronica costringerebbe il Governo a recuperare coperture per oltre 100 milioni di euro. E l’ipotesi che sta prendendo corpo è quella di utilizzare i sei mesi di doppio binario per lavorare alla semplificazione dei meccanismi di trasmissione e ricezione della fattura elettronica, che dal 2019 sarà obbligatoria in tutte le operazioni tra privati. Più difficile che partano da subito proposte, anche se abbondantemente annunciate negli ultimi giorni, come la «pace fiscale» che richiede un po’ più di tempo di elaborazione, anche per le simulazioni sugli impatti.

Sul fronte lavoro, il provvedimento, nella versione “light”, dovrebbe contenere la prima vera spallata al Jobs act. Nel mirino i contratti a termine: qui si profila una pesante riscrittura del decreto Poletti del 2014 che, come si ricorderà, ha liberalizzato l’istituto per tutti i 36 mesi di durata. Il governo è intenzionato a reintrodurre le causali, circoscrivendole a tre fattispecie, vale a dire ragioni tecnico-produttive, organizzative come nuovi progetti o sostitutive. Si ipotizza pure di ridurre da cinque a quattro il numero di proroghe, e lo stesso restyling dovrebbe riguardare i contratti di somministrazione.

Si sta ragionando, pure, di limitare la possibilità della contrattazione, compresa quella aziendale, di modificare durate e tetti di utilizzo dei contratti a termine. L’obiettivo, rilanciato anche dal ministro, Luigi Di Maio, su questo giornale (Il Sole 24 Ore), è ridurre il precariato; lo stesso Di Maio ha però assicurato una riflessione sul periodo transitorio per evitare, con l’entrata in vigore del dl, effetti negativi su aziende e lavoratori.

Il tema è delicato. Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, condivide l’obiettivo generale di contrastare il precariato; tuttavia, avverte, «occorre aprire un confronto per capire quali regole mettere nell’interesse del Paese». Un messaggio chiaro a evitare “accelerazioni” e tenendo sempre a mente che l’Italia «deve attrarre investimenti e non spaventare investitori».

Fonte: Il Sole 24 Ore

Formazione e addestramento dei nuovi assunti

sicurezza nuovi assunti agricoltura

Ravenna, 8 giugno 2018

Con la presente l’Apimai Ravenna vi  ricorda che tutti i nuovi assunti devono essere adeguatamente informati, formati ed addestrati sui rischi presenti nei luoghi di lavoro e dovuti alla mansione che andranno a svolgere in azienda.

In particolare si ricorda che i nuovi assunti che effettueranno più di 50 giornate di lavoro nel settore agricolo devono essere adeguatamente informati e formati secondo quanto concerne l’Art. 37 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. e sulla base dei contenuti dell’Accordo Stato Regioni del 21 Dicembre 2011.

Per i lavoratori stagionali del settore agricolo che svolgono presso la stessa azienda un numero di giornate non superiore a 50 nell’anno, limitatamente a lavorazioni generiche e semplici non richiedenti specifici requisiti professionali, il datore di lavoro deve effettuare una formazione semplificata contenente indicazioni idonee a fornire conoscenze per l’identificazione, la riduzione e la gestione dei rischi.

Per tutti gli altri settori, come previsto dall’Art. 37 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., la formazione è sempre obbligatoria, indipendentemente dal numero delle giornate lavorate. La formazione ha validità quinquennale, perciò ogni cinque anni occorre rinnovarla con specifico corso di aggiornamento.

Inoltre, ricordiamo che alcune tipologie di macchine come piattaforme aeree, gru a torre, gru mobili, camion con gru, muletti, trattori, escavatori, pale caricatrici frontali, terne, autoribaltabili a cingoli e pompe per calcestruzzo, possono essere utilizzate solo da personale adeguatamente addestrato sulla base dell’Accordo Stato Regioni del 22 Febbraio 2012.

Per l’espletamento del lavoro, tutti gli addetti devono essere dotati di idonei D.P.I. (Dispositivi di Protezione Individuale) sulla base dei rischi cui sono soggetti.

Disponibili per eventuali chiarimenti, porgiamo cordiali saluti.

 Roberto Dott. Scozzoli

COMPENSAZIONE PER BOVINI E SUINI

Gli allevatori di suini e bovini erano preoccupati. Tutta colpa del ritardo nella pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che conferma l’aumento delle aliquote Iva da portare in detrazione per le aziende che hanno optato per il “regime speciale”.

Poi finalmente pochi giorni fa, con qualche mese di ritardo, ecco finalmente la pubblicazione, che dà efficacia al provvedimento. Per i bovini vivi le aliquote di compensazione Iva salgono dal 7 al 7,65%, nel caso dei suini vivi si passa dal 7,3 al 7,95%. Vengono così confermate le stesse aliquote già in vigore nel 2016 e 2017, tanto che appare improprio parlare di un aumento nel 2018. Ma se non altro si è scongiurato il rischio di un ritorno alle più basse aliquote applicate sino al 2015.

LA CIRCOLARE SEAC DI RIFERIMENTO

AZIENDE AGRICOLE: ALIQUOTE 2018

L’INPS, con la Circolare n. 44 del 9 marzo 2018, pubblica le tabelle delle aliquote contributive in vigore dal 1° gennaio 2018 per gli operai a tempo determinato e indeterminato delle aziende agricole.

SCARICA LA CIRCOLARE

Mother Regulation e rimorchi

La Mother Regulation (Regolamento UE 167/2013) è un documento di circa 900 pagine che fissa le nuove regole che le aziende costruttrici devono rispettare per omologare mezzi agricoli e forestali: trattori (T), rimorchi (R) e macchine agricole operatrici trainate (S). I costruttori in molti casi hanno dovuto riprogettare i mezzi per rispettare le nuove norme, per esempio i sistemi di frenatura e di sterzo. Il Regolamento Madre è entrato in vigore il 1 gennaio 2018 e vale solo per le nuove omologazioni. Restano dunque escluse le macchine agricole già omologate sulla base alle norme precedenti. Inoltre non ha bisogno di essere recepito con ulteriori leggi nazionali (la norma europea scavalca quella nazionale).

Quali mezzi agricoli hanno l’obbligo di rispettare il nuovo regolamento europeo?

La MR stabilisce l’obbligatorietà della omologazione UE per i veicoli di categoria T (trattori). Il costruttore può però chiedere di immatricolare ancora veicoli nuovi conformi alla precedente normativa per i cosiddetti “fine serie”. Invece per i rimorchi (categoria R) e per le attrezzature intercambiabili (categoria S) il costruttore può scegliere se richiedere l’omologazione globale o uniformarsi alle pertinenti prescrizioni nazionali. La MR lascia facoltà al costruttore se richiedere l’omologazione globale o meno, anche nel caso di trattori molto alti rispetto al suolo (T4.1), destinati ad operare in coltivazione alte o a filari e quelli extra larghi (T4.2), caratterizzati da grandi dimensioni e destinati ad operare in grandi aree di terreno.

VELOCITÀ

Come per le automobili, la MR non fissa alcun limite di velocità per la costruzione, ma solo velocità di progetto, per tutte le categorie di veicoli sia semoventi sia trainati. In particolare sono previste, per ogni categoria T-R-S), due sottocategorie definite con gli indici:

  • “a” se la velocità di progetto è inferiore o pari a 40 km/h,

  • “b” se la velocità di progetto è superiore a 40 km/h.

Nonostante non sussista più il vincolo della velocità massima per la costruzione per i veicoli, l’utilizzatore del trattore è tenuto a rispettare i limiti fissati dal Codice della strada: le macchine agricole e le macchine operatrici non possono superare la velocità di 40 km/h (se con pneumatici o sistemi equivalenti) o di 15 km/h negli altri casi. Il limite di velocità è una NORMA COMPORTAMENTALE che riguarda i conducenti e non i costruttori (una Ferrari può essere omologata per raggiungere i 300 km/h ma, ma non può essere lanciata alla massima velocità in strada). Poiché il limite di velocità non è più una NORMA COSTRUTTIVA ma COMPORTAMENTALE, il superamento del limite comporta sanzioni meno gravi rispetto alle modifiche costruttive al veicolo, come quelle apportate al regolatore di velocità delle trattrici omologate per i 40 km/h: niente più ritiro della carta di circolazione, né il rischio di dover riportare la macchina al collaudo.

MASSE MASSIME

I nuovi pesi e le nuove portate valgono solo con dispositivi di traino ISO, diversi da quelli previsti dal Codice (CUNA). In linea di massima un rimorchio MR può trasportare fino a 10 t per ciascun asse. Nel caso di asse motore, la massa rimorchiabile è di 11,5 t. Mentre le trattrici a cingoli non possono superare la massa di 32 t. Il valore di riferimento per i RIMORCHI di 10 tonnellate per asse varia a seconda della distanza tra gli assi. Così, per esempio, un rimorchio a 2 assi (e timone rigido) potrà caricare:

  • 20 t se la distanza tra gli assi maggiore o uguale a 1,8 m

  • 18 t se la distanza è compresa tra 1,3 e 1,8 m

  • 16 t tra 1,2 e 1 m

  • 11 t meno di 1 m

Nel caso di un 3 assi:

  • 30 t se la distanza è > 1,4 m

  • 24 t se è compresa tra 1,3 e 1,4 m

  • 21 t se < 1,3 m

Nel caso di un 4 o più assi:

  • 40 t a timone rigido e distanza > 1,4

  • 32 t bilanciati (con ralla girevole) e e distanza > 1,4

A tali valori si può aggiungere una massa fino a 4 t gravante sull’occhione (grazie ai nuovi ganci ISO).

ACCOPPIATA MR

Considerato che al momento il parco circolante dei veicoli agricoli rimorchiati è costituito da veicoli muniti di dispositivi di attacco approvati a norma CUNA, la circolazione dei complessi di veicoli alle maggiori masse previste dalla MR è consentita solo per trattrici e veicoli rimorchiati entrambi integralmente omologati secondo le nuove norme. Per tutte le altre possibili combinazioni restano in vigore le prescrizioni contenute nel Codice della Strada.

FRENATURA RIMORCHIO

La MR prevede una doppia linea IDRAULICA per la frenatura del rimorchio. Il regolamento prevede in ogni caso la possibilità di continuare a montare raccordi idraulici a un solo condotto su nuovi tipi di veicolo fino al 31.12.2019 mentre, dopo il 31.12.2020, non sarà più possibile immatricolare nuovi trattori con raccordo idraulico a un condotto.

CLASSIFICAZIONE DEI VEICOLI TRAINATI

Un mezzo destinato essenzialmente al trasporto (trasporto carichi) appartiene sempre alla categoria R-Rimorchi.

Invece un mezzo destinato al trattamento dei materiali è:

  • un rimorchio-R (destinato essenzialmente al trattamento dei materiali, come uno spandiliquame) se il rapporto tra massa massima a pieno carico e massa a vuoto pari o superiore a 3

  • Un’attrezzatura interscambiabile trainata-S se il rapporto è inferiore a 3.

GANCI

È obbligo dell’utilizzatore la verifica del corretto accoppiamento dei dispositivi di attacco meccanico secondo le indicazioni fornite dal costruttore dei veicoli e dei dispositivi, nonché la verifica di compatibilità dei giunti di accoppiamento (del tipo CUNA e/o ISO) delle connessioni pneumatiche/idrauliche.

Finanziaria 2018: principali novità

APIMAI Ravenna – Circolare 1/2018
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MAXI AMMORTAMENTO e IPER AMMORTAMENTO

È prorogata la possibilità di effettuare il Maxi ammortamento sui beni strumentali acquistati sino al 31 dicembre 2018 (o 30/6/2019 a condizione che entro il 31/12/2018 sia effettuato il pagamento del 20% di acconto).

La maggiorazione è però ridotta al 30%.

È altresì prorogata con le stesse scadenze l’applicazione dell’Iper ammortamento, pari al 150%, del bene strumentale acquisito che abbia le caratteristiche tecniche individuate nell’apposita circolare emanata lo scorso anno dal Ministero dello Sviluppo Economico.

RECUPERO EDILIZIO E RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

È confermata la proroga sino al 31/12/2018 della detrazione Irpef per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio nella misura del 50% su un importo massimo di € 96.000.

È confermata anche la proroga della detrazione nella misura del 65% degli interventi di riqualificazione energetica.

È stata però ridotta al 50% la detrazione per alcuni interventi fra cui la sostituzione degli infissi.

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

È confermata la proroga della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili/grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di intervento di recupero edilizio iniziato nel 2017.

BONUS VERDE

È stata introdotta una detrazione del 36% su una spesa massima di € 5.000 per interventi su un’unità immobiliari ad uso abitativo di:

  • “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;

  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

La nuova detrazione:

  • spetta anche per gli interventi effettuati su parti comuni esterne di edifici condominiali, fino ad un importo massimo di € 5.000 per unità immobiliare ad uso abitativo;
  • spetta anche per le spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi agevolati; è fruibile a condizione che i pagamenti siano effettuati tramite strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni;
  • va ripartita in 10 rate annuali di pari importo, a decorrere dall’anno di sostenimento.

DEDUCIBILITÀ IRAP LAVORATORI STAGIONALI

È riconosciuta la piena deducibilità ai fini IRAP per ogni lavoratore stagionale impiegato per almeno 120 giorni per 2 periodi d’imposta.

PAGAMENTO STIPENDI

A decorrere dal 1/7/2018 è vietato corrispondere la retribuzione in contanti pena l’applicazione di una sanzione da € 1.000 a € 5.000.

Le uniche forme di pagamento saranno:

  • bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;

  • strumenti di pagamento elettronico;

  • pagamento in contanti presso lo sportello bancario / postale dove il datore di lavoro ha aperto un c/c di tesoreria con mandato di pagamento;

  • emissione di assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, ad un suo delegato

BONUS 80 EURO

È confermato il bonus di € 80 per i lavoratori dipendenti con i seguenti nuovi limiti:

Reddito complessivo

Credito spettante

non superiore a € 24.600

€ 960

superiore a € 24.600 ma non a € 26.600

€ 960 x 26.600 – reddito complessivo 2.000

superiore a € 26.600

0

DETRAZIONE FIGLI A CARICO

La detrazione per figli a carico con età non superiore a 24 anni è innalzato a € 4.000 in luogo degli attuali € 2.840,51

Tale nuovo limite però decorre dal 1/1/2019.

FATTURAZIONE ELETTRONICA

È previsto che dal prossimo anno diventi obbligatoria per tutti l’emissione della fattura elettronica, così come attualmente è prevista per emissioni di fatture nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Dal 1 luglio 2018 tale obbligo entra in vigore per:

  • i rivenditori di carburanti

  • prestazioni rese da soggetti subappaltatori nel quadro di un contratto di appalto di lavori/servizi/forniture stipulato con una Pubblica amministrazione.

ABROGAZIONE SCHEDA CARBURANTE

È disposta la soppressione dell’utilizzo della scheda carburante per la documentazione degli acquisti di carburante per autotrazione.

Gli acquisti devono essere documentati da fattura elettronica.

Ai fini della deducibilità del costo/detrazione dell’Iva gli acquisti di carburante devono essere effettuati tramite carte di credito.

SOSPENSIONE MOD. F24

L’Agenzia delle Entrate può sospendere fino a 30 giorni la compensazione fra tributi effettuata sul modello F24 per soggetti che presentano profili di rischio.

Sarà un prossimo Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che stabilirà i criteri per attuare tale nuova disposizione.

RIVALUTAZIONE TERRENI

È riaperto il termine per effettuare la rivalutazione dei terreni agricoli ed edificabili.

Il nuovo termine è il 30 giugno 2018.

L’aliquota da applicare come imposta sostitutiva è pari all’8%.

PROROGA IRI

La nuova imposta denominata IRI ed introdotta nella Finanziaria dello scorso anno riguardante la possibilità di applicare un’aliquota pari al 24% sugli utili non distribuiti è rinviata al 2018.

CARD PER 18enni

E’ prorogata la concessione di una card di 500 euro al compimento dei 18 anni da spendere tra teatri, musei, libri, cinema e cultura.

DETRAZIONE SPESE DI TRASPORTO

È detraibile dall’Irpef nella misura del 19% la spesa sostenuta per acquistare abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale fino ad un importo di € 250.

ASSUNZIONE GIOVANI

I contributi previdenziali, escluso l’Inail, sono ridotti del 50% per le assunzioni di lavoratori con meno di 35 anni (30 anni dal 2019) che non abbiano in precedenza avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato, salvo precedenti contratti di apprendistato.

Tale riduzione spetta per 3 anni sino ad un massimo annuo di € 3.000.

SABATINI

È stata rifinanziata la Legge Sabatini-ter che consente di recuperare il 2,75% degli interessi pagati sui mutui/leasing stipulati.

ESONERO CONTRIBUTIVO NUOVI CD/IAP

È confermato l’esonero dal versamento dei contributi Inps dovuti per i primi 3 anni a favore dei nuovi coltivatori diretti/Iap con età inferiore a 40 anni che si iscrivono all’Inps nel periodo 1/1- 1/12/2018.

Il quarto anno la riduzione sarà pari al 66% ed il quinto anno al 50%.

BONUS BEBÈ

È riconosciuto nel 2018 un premio alla nascita / adozione di un minore pari a € 960 purché la famiglia abbia un ISEE non superiore a 25mila euro.

Lo stesso:

  • non concorre alla formazione del reddito complessivo IRPEF;

  • è corrisposto, su richiesta della futura madre, dall’INPS in quote mensili a decorrere dal mese di nascita.

CANONE RAI

È confermata la riduzione del canone RAI a 90 euro per l’anno 2018.

SISTRI

Slitta al 31 dicembre 2018 la moratoria delle sanzioni relative all’operatività del Sistri.
Quindi sino alla fine del 2018 si potrà utilizzare ancora il registro di carico e scarico ed il formulario.

Revisione macchine agricole

da Confagricoltura
Area sviluppo sostenibile ed innovazione
Documento 7-128

Si segnala che, ad oggi, nella legge di Bilancio non è stata inserita la proroga sulla revisione delle macchine agricole ai fini della circolazione stradale e della sicurezza sul lavoro come stabilito dall’art. 111 del codice della strada e dal DM 20 maggio 2015.

Si ricorda a questo proposito che secondo quanto previsto dalla normativa vigente la prima scadenza per la revisione è fissata al 31/12/2017 per i trattori agricoli immatricolati prima del 31/12/1973.

Ma in relazione al fatto che non sono stati emanati i provvedimenti attuativi del DM 20 maggio 2015 diretti a definire alcuni aspetti determinanti per lo svolgimento della revisione (modalità di esecuzione, tipologia di controlli, ecc.), tale scadenza non è possibile rispettarla.

Ad oggi quindi le norme sulla revisione delle macchine agricole sono inapplicabili quindi i conducenti di tali veicoli non sono passibili delle sanzioni previste dal comma 6 dell’art. 111 (chiunque circola su strada con una macchina agricola che non è stata presentata alla revisione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85 ad euro 338 . Da tale violazione discende la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione o del certificato di idoneità tecnica).

Ora occorrerà attendere l’emanazione del provvedimento diretto a definire le modalità di esecuzione della revisione per conoscere quali direttive intenderanno indicare le Amministrazioni competenti, fermo restando che attualmente il DM 20 maggio 2015 indica le seguenti scadenze a seconda dell’anno di immatricolazione delle trattrici agricole:

Trattori agricoli immatricolati Termine di scadenza entro cui effettuare la revisione
entro il 31/12/ 1973 il 31/12/2017
dal 1/01/1974 al 31/12/1990 il 31/12/2018
dal 1/12/1991 al 31/12/2010 il 31/12/2020
dal 1/01/2011 al 31/01/2015 il 31/12/2021
dopo il 1/01/2016 al 5° anno entro la fine del mese di prima immatricolazione