Al QdM ora provvede Apimai Ravenna

Quaderno di Campagna Ravenna

L’associazione di Ravenna registrerà i trattamenti fitosanitari delle aziende socie, un servizio indispensabile per garantire la sostenibilità del prodotto e del processo.

RAVENNA – Da oggi gli utilizzatori di prodotti fitosanitari possono avvalersi degli uffici di Apimai Ravenna anche per la compilazione del Registro dei trattamenti (il cosiddetto Quaderno di Campagna). L’associazione arricchisce, così, il ventaglio di servizi offerti ai Soci, classificandosi a tutti gli effetti quale centro di assistenza agricola (CAA). Tra le prestazioni già erogate da Apimai Ravenna ci sono, infatti, il rilascio dei permessi di circolazione, le immatricolazioni, le pratiche Uma, le domande per la Pac, il registro rifiuti oltre a servizi fiscali, di amministrazione del personale e le Consulenze tecniche e commerciali per l’agricoltura.

Il Quaderno di campagna (QdM) è obbligatorio per gli agricoltori professionali, cioè per tutti gli agricoltori che vendono o cedono le loro produzioni a terzi. Il Quaderno consiste in un registro cronologico dei trattamenti effettuati in azienda con i prodotti fitosanitari (classificati molto tossici, tossici, nocivi, irritanti o non classificati) suddivisi per coltura:

  • prodotti fitosanitari (inclusi prodotti per il diserbo)

  • regolatori della crescita

  • coadiuvanti

Per dimostrare il loro utilizzo nel rispetto delle persone e dell’ambiente, le informazioni devono essere annotate entro il periodo della raccolta e comunque al più tardi entro trenta giorni dall’esecuzione del trattamento.

Il Registro dei trattamenti deve essere conservato in azienda per almeno 3 anni che diventano 5 per chi beneficia del Reg. CE 1698/05 misura 214 (pagamenti agroambientali) e deve riportare:

  • dati anagrafici relativi all’azienda,

  • la denominazione della coltura trattata e la relativa estensione espressa in ettari,

  • la data del trattamento, il prodotto e la relativa quantità impiegata, espressa in chilogrammi o litri, nonché l’avversità che ha reso necessario il trattamento.

Oltre al Registro dei trattamenti, il titolare dell’azienda deve conservare per tre anni anche le fatture di acquisto dei prodotti fitosanitari e la copia dei moduli di acquisto dei prodotti classificati molto tossici, tossici e nocivi.

Il QdM può essere compilato anche da un utilizzatore dei prodotti fitosanitari diverso dal titolare dell’azienda o dall’acquirente dei prodotti stessi, come può essere il contoterzista. In questo caso il titolare deve sottoscriverlo al termine dell’anno solare ed è necessaria una delega scritta da parte del titolare dell’azienda agricola affinché il contoterzista possa impiegare i prodotti fitosanitari senza incorrere in sanzioni.

Controlli del Quaderno di campagna e sanzioni

Il QdM permette di verificare l’attuazione dei piani di monitoraggio e di controllo ufficiale realizzati sul territorio. Sono quindi diversi i soggetti che possono richiedere la visione e la verifica delle informazioni contenute nel registro. Oltre ad Asl, Nas, Ispettorato repressione frodi, Arpa, vi sono gli Organi che hanno il compito di verificare l’applicazione delle diverse norme relative alle politiche agricole come la Pac, alcune misure contenute nei Piani di Sviluppo Rurale, l’Ocm ortofrutta e l’agricoltura biologica.

Il Registro dei trattamenti può inoltre essere oggetto di verifiche effettuate da parte di enti terzi con il compito di certificare le aziende agricole o le relative produzioni nell’ambito di marchi di qualità o di certificazioni di processo. In questo caso, però, i controlli avvengono per adesione volontaria delle aziende agricole a un disciplinare.

Il decreto legislativo n. 150/2012 prevede una sanzione relativa alla tenuta del QdM. In particolare prevede che, salvo che il fatto costituisca reato, l’acquirente e l’utilizzatore che non adempie agli obblighi di tenuta del Registro dei trattamenti è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 500 euro a 1.500 euro. In caso di reiterazione della violazione è disposta la sospensione da uno a sei mesi o la revoca dell’autorizzazione all’uso di prodotti fitosanitari (patentino).